Lingua e Patrimonio culturale

Esplorando l’eredita’ della lingua italiana attraverso le generazioni di donne di origine italiana

La storia dell’emigrazione e’ ricca di testimonianze e documentazioni sul ruolo di mediatrici culturali svolto dalle donne di origine italiana nel percorso migratorio e nel creare radici in una nuova terra.

In questa serie di conversazioni, 6 donne di prima generazione, insieme alle loro figlie e nipoti, ci guidano nell’ esplorazione delle loro esperienze e del significato legato al condividere il profondo bagaglio linguistico e culturale.

Australia Donna rende omaggio a queste donne e a tutte le donne di origine italiana per la loro straordinaria capacita’, forza e determinazione nel mantenere vivo questo patrimonio per le nuove generazioni.

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Lingua e Patrimonio culturale: Grazia Ceravolo e Domenica Rocca

La Madre – Grazia Ceravolo

Grazia Ceravolo e’ nata a Sant’Eufemia d’Aspromonte (provincia Reggio Calabria) nel 1932. Arrivo’ in Australia nel 1954. Entrambi i genitori sono nati in Italia. Ora vedova, Grazia ha tre figlie, un figlio e sette nipoti. Nei primi anni in Australia in famiglia si parlava italiano e calabrese, ora anche inglese. Grazia ha mantenuto l’uso dell’italiano e del calabrese perché’ voleva che i figli conoscessero la lingua e la cultura dei loro genitori e potessero comunicare con i parenti in Italia. Voleva pure che fossero in grado di leggere le poesie del padre, scritte in italiano, per meglio capire le loro origini, il loro patrimonio culturale e per rinforzare il legame tra le generazioni. Ha voluto svolgere questo compito non solo attraverso la parola parlata e le poesie del marito, ma anche attraverso il cibo tradizionale che Grazia ha sempre preparato per la sua famiglia. Cosi’ pure ha fatto attraverso la scuola di danza, Gruppo Danza d’Aspromonte, che Grazia e suo marito hanno fondato ed avviato, dove per molti anni hanno insegnato ai loro figli e tant’altri bambini l’arte della danza tradizionale, come la tarantella.

 

La Figlia – Domenica Rocca

Domie e nata ad Adelaide nel 1955. Entrambi i genitori sono nati in Italia. E’ sposata e ha due figlie e un figlio. Nella sua famiglia d’origine si parlava italiano e calabrese. Ora parla inglese con la propria famiglia e un misto d’italiano e calabrese con i genitori. Per Domie è importante mantenere la lingua italiana, anche se non parlata correttamente come modo per i suoi figli di onorare i nonni i quali si prendevano cura di loro mentre Domie e suo marito avviavano e lavoravano nei loro vari ristoranti. Ancora più importante per lei e’ che i suoi figli possano leggere le poesie e gli scritti, in italiano, del loro nonno, i suoi pensieri, l’amore per la sua Calabria e le sue tradizioni che non ha mai dimenticato nel corso della sua lunga vita. Domie e suo marito apprezzano il patrimonio culinario dato loro attraverso le moltissime ricette di Grazia, di cui molte si trovano nei menu dei loro ristoranti, e attraverso le quali sperano che i loro figli potranno mantenere un legame con la loro cultura d’origine.

 

La Intervistarice – Vera Ubaldi

 

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Lingua e Patrimonio culturale: Maria Chiera e Rosa Filosi

La Madre – Maria Chiera

Maria e’ nata in Caulonia (provincia Calabria) nel 1936 e arrivo’ in Australia nel 1960. Entrambi i genitori sono nati in Italia. Ora vedova, Maria ha tre figlie, e otto nipoti. Nei primi anni in Australia nella sua famiglia d’origine parlavano calabrese e inglese. Ora parlano inglese e italiano. Pur gradualmente imparando l’inglese nei primi anni, Maria ha continuato a mantenere l’Italiano e ha voluto condividerlo con la famiglia e nell’ambito della comunita’ svolgendo un lavoro di volontariato assistendo persone anziane.

 

La Figlia – Rosa Filosi

Rosa e’ nata a Barmera in Sud Australia nel 1966. Entrambi i genitori sono nati in Italia. Suo marito e’ di origine italiana ed e’ nato in Australia. Hanno due figli e una figlia. Nella sua famiglia d’origine parlavano calabrese, italiano e inglese. Ora in famiglia parlano più che altro l’inglese. Rosa si è impegnata nello studio dell’Italiano fin dai primi anni di scuola ed ha continuato un percorso di approfondimento dell’Italiano perché’ per lei questo è un modo per attingere alla fonte della storia e cultura italiana.

 

La Intervistatrice – Daniela Costa

 

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Lingua e Patrimonio culturale: Carmela Allegretti, Elena Castrechini e Deanna Pinder

La Madre – Carmela Allegretti

Carmela Allegretti, 83 anni, e’ nata a San Giorgio La Molara, Provincia di Benevento Italia la penultima di undici figli. Emigrata per l’Australia nel 1956. Ad Adelaide sposo’ Arturo un emigrante nato a Mazzano Romano. Carmela e’ mamma di due figli, nonna di quattro nipoti, e bis-nonna di un pro-nipote. Insieme a suo marito ha sempre mantenuto la lingua, cultura e tradizioni italiane con la famiglia.

 

La Figlia – Elena Castrechini

Elena, 58 anni, nata in Australia, e’ fiera della sua italianita’. Con la mamma San Giorgese, il padre Romano, il marito, i figli e il nipotino, tutti nati in Australia, si e’ creata una famiglia multiculturale ricca di  lingue, tradizioni e culture. Elena continua a trasmettere tutto cio’ nel suo lavoro e a casa con la famiglia e gli amici.

 

La Nipote – Deanna Pinder

Diana, 32 anni, nata in Australia, una giovane mamma del piccolo Sabastian. Orgoliosa della sua eredita’ Italo-Australiana cerca di parlare in italiano quando e’ in compagnia dei nonni e della famiglia. Insegna qualche parolina italiana al suo bimbo.

 

La Intervistatrice – Vincenza Ferraro

 

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Lingua e Patrimonio culturale: Reparata Spandrio, Sonia Pascoe e Isabella Pascoe

 

La Madre – Reparata Spandrio

Reparata e’ nata a San Giorgo La Molara, in provincia di Benevento. E’emigrata in Australia con la madre Grazia e il fratello Mario nel 1955 quando si sono riuniti con suo padre Giovanni. Quando ha compiuto 18 anni si e’ sposata con Vittorio che era emigrato da Cosio, nella Valtellina. Hanno 3 figli e Sonia e’ l’unica figlia. Isabella, la figlia di Sonia, e’ una degli 8 nipoti. In casa di Reparata si parlava italiano ed era importante per Reparata trasmettere la lingua italiana ai suoi figli in modo che potessero comunicare come meglio potevano e conoscere la loro origine. Reparata ha sempre avuto amore e passione per la sua Italia e continua a desiderare di conoscere di piu’ la storia, l’arte, la musica e la tradizione culinaria italiana . La sua famiglia e’ stata particolarmente fortunata per essere stata arricchita dell’ influenza dell’Argentina, della Grecia e della Croazia tramite il genero e le nuore.

 

La Figlia – Sonia Pascoe

Sonia ha parlato l’Italiano fin da quando era giovane, grazie ai suoi genitori. Negli anni ‘70 e ‘80 ha frequentato una scuola dove si parlava Inglese ed e’ stato difficile per lei mantenere l’Italiano. Tuttavia e’ appassionata alla cultura italiana e desidera che i suoi figli mantengano le tradizioni che le sono state tramandate.

 

La Nipote – Isabella Pascoe

Isabella frequenta la scuola superiore e studia l’Italiano. E’ tornata di recente dal suo primo viaggio in Italia dove ha avuto l’opportunita’ di conoscere il paese di origine dei suoi nonni. Parla Inglese e un poco l’Italiano ed e’ orgogliosa di essere di origine Italiana.

 

La Intervistatrice – Lara Di Fabio

 

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Lingua e Patrimonio culturale: Antonietta Bonini e Tina Luce

La Madre – Antonietta Bonini

Nata in Altavilla (provincia Avellino – Campania) Antonietta arrivo’ in Australia nel 1955. Entrambi i genitori sono nati in Italia. Nei primi anni in Australia in famiglia parlavano italiano e napoletano, poi in seguito anche valtellinese e inglese. Antonietta ha voluto mantenere l’uso della lingua Italiana perché aveva nostalgia dell’Italia. Desiderava che i figli potessero conoscere il suo paese d’origine e comunicare con i parenti con i quali si è sempre tenuta in contatto.

 

La Figlia – Tina Luce

Tina e’ nata ad Adelaide nel 1969. Entrambi genitori sono nati in Italia, suo padre in Valtellina (provincia Sondrio – Lombardia), sua madre in Altavilla (provincia Campania). Nella sua famiglia immediata parlano inglese. Tina ha appreso l’italiano dalla madre e il napoletano dalla nonna. Alle scuole superiori ha studiato l’italiano e ha avuto modo di praticarlo nel suo lavoro a Bene Aged Care dove la maggioranza degli anziani sono d’origine italiana. La prima volta che è stata in Italia aveva sette anni e lì ha cominciato ad apprendere bene la lingua. Da quella volta si è mantenuta in contatto con amici e parenti ed e’ orgogliosa del suo patrimonio culturale e linguistico da entrambi il sud e il nord d’Italia.

 

La Intervistatrice – Giuliana Otmarich

 

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Lingua e Patrimonio culturale: Cathy Procopio e Julia Procopio

La Madre – Cathy Procopio

Nata a Savigliano (provincia di Cuneo-Piemonte) nel 1962 Cathy arrivò in Australia in gennaio 1970. Entrambi i genitori sono nati in Italia, nativi della Calabria, ma hanno vissuto in Piemonte. Ha una figlia, Julia. Nei primi anni in Australia in famiglia parlavano italiano. Poi negli anni seguenti, l’inglese, che Cathy dovette imparare in una scuola per adulti per 6 mesi in quanto alla scuola elementare che frequentava non c’erano insegnanti che si occupavano degli studenti di cui l’inglese era la loro seconda lingua. Ha dovuto aiutare i genitori in quanto non parlavano la lingua. Ci teneva a trasmettere la lingua italiana alla figlia in modo che potesse mantenere contatto con il proprio padre, ancora residente in Italia, e comunicare con i nonni e tutti i parenti. Cathy è sempre stata appassionata dell’Italia e si considera fortunata che può godere delle due culture, quella italiana e quella australiana.

 

La Figlia – Julia Procopio

Nata a Milano nel 1991 Julia arrivò in Australia in Giugno 1992, aveva 6 mesi.   Entrambi i genitori sono nati in Italia, padre d’origine pugliese residente a Milano, madre nata a Savigliano (provincia di Cuneo-Piemonte). Nei primi anni in Australia in famiglia parlavano italiano, poi negli anni seguenti, inglese. Nelle scuole elementari Julia veniva presa in giro per la sua cultura italiana, atteggiamento cambiato nelle scuole superiori dove veniva ammirata per le sue origini Italiane e Milanesi. Diventò fluente in italiano quando passò tre mesi in Italia insieme alla famiglia paterna. Ora si considera bilingue ed è insegnante di lingue nelle scuole superiori. Julia ama l’Italia ed è orgogliosa della sua eredità linguistica e culturale. È certa che in un futuro se dovesse avere figli trasmetterà loro questo patrimonio inestimabile.

 

La Intervistatrice – Marylisa Fabian

 

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Lingua e Patrimonio culturale

Esplorando l’eredita’ della lingua italiana attraverso le generazioni di donne di origine italiana

La storia  dell’emigrazione e’ ricca di testimonianze e documentazioni sul ruolo di mediatrici culturali svolto dalle donne di origine italiana nel percorso migratorio e nel creare radici in una nuova terra.

In questa serie di conversazioni, 6 donne di prima generazione, insieme alle loro figlie e nipoti, ci guidano nell’ esplorazione delle loro esperienze e del significato legato al condividere il profondo bagaglio linguistico e culturale.

Australia Donna rende omaggio a queste donne e a tutte le donne di origine italiana per la loro straordinaria capacita’, forza e determinazione nel mantenere vivo questo patrimonio per le nuove generazioni.

Australia Donna desidera ringraziare il Department for Communities and Social Inclusion per il contributo di fondi per questo progetto.

E’ riconoscente ad Angela Scarino per la sua generosa e preziosa guida nella struttura delle interviste.

Un ringraziamento speciale a Ian Gibbins per il suo inestimabile ed entusiastico apporto in tutte le fasi tecniche del progetto: dalla ri-progettazione della piattaforma del sito, alla videoregistrazione e montaggio delle interviste fino alla organizzazione finale delle interviste sul sito.

Australia Donna desidera ringraziare le donne che hanno generosamente accettato di partecipare a questo progetto e le componenti del comitato organizzatore per il loro contributo nelle varie fasi del progetto.

 

Clicca sui link qui sotto per vedere le conversazioni.

 

Progetto Invecchiare bene

Ognuno di noi ha la sua storia. Le donne italiane che vennero in Australia negli anni 1950 e 1960 hanno una loro storia. Sono storie molto simili, eppure uniche.

Tutte le donne affrontarono il lungo viaggio in mare dall’ Italia all’Australia. Lasciarono alle loro spalle genitori, fratelli, amici, senza sapere quando o se li avrebbero mai potuti rivedere. Alcune vennero con la famiglia, alcune con i mariti. Molte raggiunsero un marito che non vedevano da anni o un fidanzato quasi sconosciuto. Una volta arrivate, dovettero confrontarsi con un nuovo paese, una nuova cultura e lingua e la necessita’ di adattarsi e sopravvivere. Tutte lavorarono duramente, accudirono alle loro famiglie, diedero un contributo alle loro comunità e prosperarono. L’esperienza di ogni donna e’ stata unica.

Il gruppo di volontarie di Australia Donna ha collaborato con il progetto Positive Ageing dell’ Office for the Ageing, attraverso le registrazioni e traduzioni delle storie di alcune di queste donne. Questo progetto comprendeva anche un processo di familiarizzazione per le donne con il computer e accesso all’Internet, la conoscenza del sito Australia Donna e il mettere successivamente in rete le loro storie. Le donne hanno cosi’ avuto l’opportunità di sviluppare con entusiasmo le loro competenze informatiche.

Ora, nei loro ottanta anni di vita, queste donne si trovano a riflettere in modo sereno e positivo sulla loro vita e sul coraggioso viaggio intrapreso più di cinquanta anni fa. Dalle loro narrative traspare la loro straordinaria forza e coraggio e lo spirito della loro gioventù continua a vivere nelle loro parole.

Australia Donna ringrazia l’Office for the Ageing del Sud Australia per il sostegno finanziario a questo progetto. Desidera inoltre ringraziare il Coordinating Italian Committee per il loro continuo supporto; Anna Sheridan, traduttore professionista, per il suo prezioso lavoro, e, infine, la coordinatrice del progetto, Francesca Sasanelli, e le volontarie di Australia Donna per il contributo molto generoso del loro tempo e impegno dedicato per questo progetto.

Giuliana Otmarich

Gruppo Australia Donna

(traduzione di Daniela Costa ) Novembre 2014

 

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Rosa, Maria, Caterina, Ines, Nicolina, Filomena, Nancy, Rita, Italia.

La voce delle donne

La voce delle donne, un filmato che raccoglie le testimonianze di donne italiane di prima e seconda generazione del Sud Australia, è stato lanciato ad Adelaide in occasione della giornata internazionale della donna. Le testimonianze sono state raccolte sotto forma di interviste in cui le donne parlano delle loro esperienze, successi e aspettative, del ruolo dei modelli femminili nelle loro vite, del loro rapporto con l’Italia contemporanea e di Internet.

Australia Donna desidera ringraziare Teresa Crea (regia) e Domenico Minorchio (cinematografia) per la loro collaborazione e tutte le donne che hanno partecipato alle interviste.