Benvenuti!

Questo sito è uno spazio aperto d’incontro per le donne di origine italiana in Australia.

Il sito ha lo scopo di favorire lo scambio di informazioni, di nuove conoscenze e lo sviluppo di temi del mondo femminile.

Questo spazio verrà costruito strada facendo attraverso il contributo di ogni donna e attraverso l’espressione delle sue diverse realtà ed esperienze.

Vogliamo anche le rose – “We Want Roses Too”

Thursday, December 06, 2018
6:30 pm – 8:00 pm

Italian Institute of Culture – Melbourne
233 Domain Rd, South Yarra

Entrance free but RSVP essential.
E:  iicmelbourne@esteri.it; T: (03) 9866 5931

Questo film ritrae il profondo cambiamento provocato dalla rivoluzione sessuale e dal movimento femminista in Italia negli anni ’60 e ’70. Ripercorre gli eventi recenti da un punto di vista femminile, attraverso i racconti di prima mano forniti dai diari di tre donne. Anita, Teresa e Valentina provengono da diverse regioni italiane e da diversi contesti sociali, ma condividono gli stessi sentimenti: non si sentono più parte di una società basata sulla famiglia patriarcale, sul potere dei “mariti” e sulla supremazia dei maschi, che richiede che siano madri efficienti, mogli obbedienti e figlie virtuose.

Il film sarà preceduto da una breve introduzione della dott.ssa Mirna Cicioni, ricercatrice onoraria, Monash University e del dott. Alex Martinis Roe, responsabile del Dipartimento di Scultura, ANU School of Art & Design.

Alina Marazzi (nata nel 1964), vive e lavora a Milano, in Italia. Regista di documentari. Ha lavorato come aiuto regista per lungometraggi e progetti di video arte. La sua “Un’ora sola ti vorrei”, acclamata dalla critica, ha vinto il premio di miglior documentario italiano al Torino Film Festival del 2002, e ha ricevuto menzioni speciali dalla giuria al Locarno Film Festival del 2002 e al festival internazionale “It’s All True” a San Paolo nel 2003.

Mirna Cicioni ha lavorato per 27 anni come docente di italianistica presso le Universita’ di La Trobe e Universita’ di Melbourne. Ha lavorato per 12 anni come interprete comunitaria nella zona di Melbourne. Ha pubblicato articoli sui movimenti delle donne in Italia, una monografia introduttiva su Primo Levi, e vari articoli su scrittori ebrei italiani del secondo dopoguerra. Al momento sta lavorando a un articolo sui western italiani.

Tra falò, natività e il solstizio

Una serata di canti popolari tradizionali a partire dal 16 gennaio – quando laFòcara (il falò) è acceso, portando al tradizionale inizio del solstizio d’inverno – l’11 novembre, poi le celebrazioni di Natale / Capodanno e finendo con l’Epifania – 6 gennaio (la dodicesima notte).

Nell’arco di queste festivita’, un gruppo di cantori visitava case e cascine nelle campagne, chiedendo cibo in cambio dei loro canti. Viaggiamo insieme attraverso alcuni di questi villaggi in Italia, condividendo con amici cibo, bevande e canti .. e pronti a ballare al suono di indimenticabili melodie tradizionali !

Presentata dall’Italian Folk Ensemble.

 

Fullarton Park Community Centre

411 Fullarton Rd, Fullarton

6:30pm for a 7:00pm start                                                  

Saturday, 10th November 2018

 

$25 per person – includes Italian coffee & libretto with the original texts also translated into Italian and English.

BYO food to share with friends and others.

For tickets contact Dino on  8271 1929.

 

L’Italian Folk Ensemble ha condotto ricerche, documentato ed eseguito canti tradizionali e popolari italiani nel pieno rispetto degli individuali stili e contesti culturali. Questi canti riflettono una vasta gamma di emozioni ed esperienze del popolo italiano nel corso degli anni. Come tali sono uno strumento unico per imparare la cultura e la storia italiana.  L’Ensemble riconosce l’eredità che Antonio Comin ha lasciato in seno al gruppo. La sua passione per la ricerca e la rappresentazione della cultura italiana sono riflesse nel concerto di questa sera.

 

Lancio del progetto “Esplorando l’eredita’ della lingua italiana attraverso generazioni di donne di origine italiana

IMG_2811_ps1
IMG_2804_ps1

Il progetto  Esplorando l’eredita’ della lingua italiana attraverso generazioni di donne di origine italiana e’ stato presentato domenica 11 Febbraio 2018 nella bella cornice del Migration Museum di Adelaide del Sud Australia, museo che raccoglie importanti documenti e testimonianze dell’emigrazione in Sud Australia.

     

Nel corso dell’evento sono intervenute Mandy Paul, Direttore del Migration Museum; Daniela Costa, Presidente ed Editore di Australia Donna; Dr. Roberta Ronzitti, Consul of Italy in South Australia, Console d’Italia in Sud Australia, e l’ Onorevole Grace Portolesi, Presidente del South Australian Multicultural and Ethnic Affairs Commission che ha ufficialmente lanciato il progetto.

La parte tecnica della presentazione e’ stata eseguita da Ian Gibbins.

Alle donne che hanno generosamente partecipato al progetto sono andate le congratulazioni di Australia Donna e degli illustri ospiti del mondo dell’educazione e della comunita’.

Lingua e Patrimonio culturale

Esplorando l’eredita’ della lingua italiana attraverso le generazioni di donne di origine italiana

La storia dell’emigrazione e’ ricca di testimonianze e documentazioni sul ruolo di mediatrici culturali svolto dalle donne di origine italiana nel percorso migratorio e nel creare radici in una nuova terra.

In questa serie di conversazioni, 6 donne di prima generazione, insieme alle loro figlie e nipoti, ci guidano nell’ esplorazione delle loro esperienze e del significato legato al condividere il profondo bagaglio linguistico e culturale.

Australia Donna rende omaggio a queste donne e a tutte le donne di origine italiana per la loro straordinaria capacita’, forza e determinazione nel mantenere vivo questo patrimonio per le nuove generazioni.

Clicca qui per vedere di più sul progetto.

Caruso di Aislinn Rossi

Tonight my Grandmother is dancing to the Italian station
on her radio. Tonight,
I am letting the words of il caruso sink into my throat
although I do not understand them.
I know, only distantly,
that the song is about the sea.

You see, tonight- we’ve set the TV to mute, so we don’t have to hear
the way a politician speaks on the news, about a new wave of migrants
trying to make their homes here- these days

Nonna is so thin that she’s almost translucent,
but tonight, that just means I can see the steel beneath her skin
when she smiles, gentle,
and says I hope they are well.
lasciarli essere ben.

And tonight, the way her voice trips over her vowels,
trimming her consonants down like rose bushes
is reminding me that she still has a whole other language inside of her,

the way I have longing inside of me.
The way all these new migrants have hope inside of them.

So I have her teach me lines of poetry that slip sideways
from my clumsy English speaking mouth
and I dance with her to il caruso on a tinny old radio
and let her language fill my longing.

She says that in italy, they say that to each bird his nest is beautiful, which here,
means ‘there’s no place like home.’

So tonight,
I thank God that she had the strength to cross the sea
at only seventeen-
and grow a garden in this country,
knowing that here,
home 
is a malleable concept.

© Ailsinn Rossi 2017.

Progetto Invecchiare bene

Ognuno di noi ha la sua storia. Le donne italiane che vennero in Australia negli anni 1950 e 1960 hanno una loro storia. Sono storie molto simili, eppure uniche.

Tutte le donne affrontarono il lungo viaggio in mare dall’ Italia all’Australia. Lasciarono alle loro spalle genitori, fratelli, amici, senza sapere quando o se li avrebbero mai potuti rivedere. Alcune vennero con la famiglia, alcune con i mariti. Molte raggiunsero un marito che non vedevano da anni o un fidanzato quasi sconosciuto. Una volta arrivate, dovettero confrontarsi con un nuovo paese, una nuova cultura e lingua e la necessita’ di adattarsi e sopravvivere. Tutte lavorarono duramente, accudirono alle loro famiglie, diedero un contributo alle loro comunità e prosperarono. L’esperienza di ogni donna e’ stata unica.

Il gruppo di volontarie di Australia Donna ha collaborato con il progetto Positive Ageing dell’ Office for the Ageing, attraverso le registrazioni e traduzioni delle storie di alcune di queste donne. Questo progetto comprendeva anche un processo di familiarizzazione per le donne con il computer e accesso all’Internet, la conoscenza del sito Australia Donna e il mettere successivamente in rete le loro storie. Le donne hanno cosi’ avuto l’opportunità di sviluppare con entusiasmo le loro competenze informatiche.

Ora, nei loro ottanta anni di vita, queste donne si trovano a riflettere in modo sereno e positivo sulla loro vita e sul coraggioso viaggio intrapreso più di cinquanta anni fa. Dalle loro narrative traspare la loro straordinaria forza e coraggio e lo spirito della loro gioventù continua a vivere nelle loro parole.

Australia Donna ringrazia l’Office for the Ageing del Sud Australia per il sostegno finanziario a questo progetto. Desidera inoltre ringraziare il Coordinating Italian Committee per il loro continuo supporto; Anna Sheridan, traduttore professionista, per il suo prezioso lavoro, e, infine, la coordinatrice del progetto, Francesca Sasanelli, e le volontarie di Australia Donna per il contributo molto generoso del loro tempo e impegno dedicato per questo progetto.

Giuliana Otmarich

Gruppo Australia Donna

(traduzione di Daniela Costa ) Novembre 2014

 

Leggi di più…

Rosa, Maria, Caterina, Ines, Nicolina, Filomena, Nancy, Rita, Italia.